{"id":52,"date":"2025-06-16T15:43:31","date_gmt":"2025-06-16T13:43:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-deputazione-ssp.it\/wpd\/?page_id=52"},"modified":"2025-06-20T15:13:51","modified_gmt":"2025-06-20T13:13:51","slug":"archivio-storico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.archivio-deputazione-ssp.it\/wpd\/index.php\/archivio-storico\/","title":{"rendered":"Archivio storico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019archivio storico della Deputazione Subalpina di Storia Patria si trova a Palazzo Carignano, ala ottocentesca, gli impianti sono a norma e vengono revisionati regolarmente, gli arredi sono d\u2019epoca; \u00e8 collocato sia in armadi in legno nella sala Consiglio sia in alcune scaffalature nei locali biblioteca e segreteria. Consta di dodici fondi: l\u2019archivio in senso stretto della Deputazione Subalpina di storia patria e i fondi aggregati provenienti dalla Fondazione Cavour, dalla Societ\u00e0 Storica Subalpina e dal lascito Bertolotti, nonch\u00e9 i fondi Boatteri-Sotteri, Ceva di Nucetto Cavallerleone, Maria Clotilde Daviso di Charvensod, Perrero e Graneri, Sclopis, Baudi di Vesme, Maggiora e Santa Maria di Frossasco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accedi all&#8217;archivio digitale:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-0aa01211 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.archivio-deputazione-ssp.it\/ca\/pw\">ACCEDI<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-ub-expand ub-expand\" id=\"ub-expand-22c83e71-7da1-4dea-9b42-940bee9233d0\" data-scroll-type=\"false\" data-scroll-amount=\"\" data-scroll-target=\"\">\n<div class=\"ub-expand-portion ub-expand-partial wp-block-ub-expand-portion\" id=\"ub-expand-full-096aaa39-9cfb-45a6-8ca2-d34e6c324c1f\" role=\"button\" aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"ub-expand-full-096aaa39-9cfb-45a6-8ca2-d34e6c324c1f\" tabindex=\"0\">\n\t\t\t\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019archivio era stato inventariato nel 2004, a cura di Retriever snc (nelle persone di Ilaria Bibollet \u2013 Andrea Calzolari \u2013 Nicoletta Fiorio Pl\u00e0 \u2013 Laura Gatto Monticone).<\/p>\n\n\n\t\t\t<a class=\"ub-expand-toggle-button\" style=\"text-align: left; \" role=\"button\">\n\t\t\t\t<em><strong>leggi tutto&#8230;<\/strong><\/em>\n\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/div>\n\n<div class=\"ub-expand-portion ub-expand-full ub-hide wp-block-ub-expand-portion\" id=\"ub-expand-full-096aaa39-9cfb-45a6-8ca2-d34e6c324c1f\" role=\"button\" aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"ub-expand-full-096aaa39-9cfb-45a6-8ca2-d34e6c324c1f\" tabindex=\"0\">\n\t\t\t\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione del lavoro eseguito allora ed estrapolata da quell\u2019inventario \u00e8 la seguente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>L\u2019archivio storico della Deputazione subalpina di Storia Patria \u00e8 stato riordinato durante un intervento che si \u00e8 sviluppato nel corso degli anni 2002 e 2003.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Prima del presente intervento, il materiale archivistico si presentava depositato in armadi in legno collocati nella sala del Consiglio della Deputazione e in alcune scaffalature nei locali di biblioteca e segreteria.<br>La consistenza complessiva dell\u2019archivio ammontava a circa 55 metri di sviluppo lineare di documentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>L\u2019intervento ha comportato una prima fase di schedatura, volta a fornire una descrizione esauriente per ciascuna unit\u00e0 archivistica (fascicolo o registro), identificata durante l\u2019esame della documentazione. Di ciascuna unit\u00e0 sono stati rilevati gli estremi cronologici, una descrizione esauriente del contenuto, una prima ipotesi di inquadramento in fondi e serie di primo e secondo livello ed eventuali segnature archivistiche precedenti; a ciascuna unit\u00e0 archivistica \u00e8 stato assegnato un identificativo numerico provvisorio, progressivo su tutto l\u2019archivio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>L\u2019archivio era gi\u00e0 stato oggetto di un intervento di schedatura parziale, condotto negli anni scorsi su una porzione dell\u2019archivio corrispondente a circa due terzi del materiale archivistico. I dati rilevati da questa schedatura sono stati recuperati, verificati e integrati laddove necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Sono cos\u00ec state individuate e descritte 890 unit\u00e0 archivistiche e dodici fondi: l\u2019archivio in senso stretto della Deputazione Subalpina di storia patria e i fondi aggregati provenienti dalla Fondazione Cavour, dalla Societ\u00e0 Storica Subalpina e dal lascito Bertolotti, nonch\u00e9 i fondi Boatteri-Sotteri, Ceva di Nucetto Cavallerleone, Maria Clotilde Daviso di Charvensod, Perrero e Graneri, Sclopis, Baudi di Vesme, Maggiora e Santa Maria di Frossasco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>L\u2019archivio della Deputazione Subalpina in senso stretto comprende 768 unit\u00e0 archivistiche; le carte sono comprese in un arco cronologico che va dalla data della fondazione dell\u2019Istituto, il 1833, a tutto il 1985, data scelta come termine ultimo prima delle sezioni corrente e di deposito dell\u2019archivio. Sono tuttavia presenti carte in copia o in originale risalenti anche al XVI secolo, conservate insieme al materiale scientifico e di studio custodito nell\u2019archivio. Onde evitare di smembrare le unit\u00e0 archivistiche sono state lasciati nell\u2019archivio storico i fascicoli o registri aperti prima del 1985 ma chiusi dopo quella data: sono cos\u00ec presenti registri e documenti posteriori al 1985, fino al 2000.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>In assenza di tracce visibili di un ordinamento preesistente, l\u2019archivio \u00e8 stato ordinato secondo una struttura articolata in livelli gerarchicamente dipendenti l\u2019uno dall\u2019altro. I primi livelli, corrispondenti alle principali funzioni dell\u2019Istituto, articolano il materiale in dieci grandi partizioni: Atti costitutivi, statuti e regolamenti, carte prodotte dal Consiglio di Presidenza, Assemblee dei soci, carte relative a Soci, Amministrazione, Contabilit\u00e0, documenti relativi all\u2019Attivit\u00e0 Scientifica della Deputazione, all\u2019Attivit\u00e0 editoriale, a Studi, Ricerche e materiali manoscritti e carte di Miscellanea.<br>Ciascuno di questi livelli \u00e8 a sua volta articolato in ulteriori livelli e sottolivelli, in numero variabile secondo i casi, cos\u00ec come specificato in ogni introduzione a ciascuna delle dieci articolazioni sopra enumerate.<br>Le singole unit\u00e0 archivistiche sono state ordinate per lo pi\u00f9 cronologicamente all\u2019interno di ciascun livello ed \u00e8 stato attribuito loro un identificativo numerico univoco, progressivo su tutto il fondo, che permette di identificare il materiale in riscontro con l\u2019inventario e ne consente l\u2019ordinata conservazione. Questo numero \u00e8 riportato anche sull\u2019unit\u00e0 di conservazione (faldone) e ne permette l\u2019agevole reperimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Sono quindi conservate le carte afferenti ad alcuni archivi aggregati, pervenuti per diverse vie alla Deputazione Subalpina di storia patria nel corso della sua attivit\u00e0. L\u2019archivio non conserva tracce di queste acquisizioni se non per alcuni di questi fondi, n\u00e9 la stessa identificazione del singolo fondo dipende da altri elementi oggettivi, se non la consuetudine degli studiosi che li hanno consultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Questi fondi sono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Fondazione Cavour<\/em>, che contiene poche unit\u00e0 di materiale relativo all\u2019amministrazione e alla contabilit\u00e0 della Fondazione e prodotto nella seconda met\u00e0 del XX secolo, pervenuto alla Deputazione per vie ignote.<br>Il <em>Fondo Societ\u00e0 Storica Subalpina<\/em>. Il fondo comprende i verbali delle sedute dell\u2019Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e gli elenchi dei socie della Societ\u00e0 Storica Subalpina, fondata nel 1916 da Ferdinando Gabotto e fatta confluire nel 1936 nella Deputazione Subalpina di Storia Patria. Questo materiale fu versato probabilmente all\u2019atto della fusione delle due istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Lascito Bertolotti<\/em>, costituito da tre unit\u00e0 archivistiche comprendenti una raccolta di documenti datati tra il XII e il XVIII secolo, acquisiti dalla Deputazione in seguito a un lascito del cavalier Bertolotti, storico ottocentesco, di cui tuttavia non \u00e8 stata trovata traccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Boatteri \u2013 Sotteri<\/em>. Questo \u00e8 uno dei fondi di cui si conserva il maggior numero di testimonianze sulla sua genesi e acquisizione. La storia di questa collezione di documenti medioevali di area artigiana inizia con l\u2019attivit\u00e0 di Pietro Giovanni Boatteri (Asti, 1747-1807), erudito e collezionista di documenti relativi alla storia della sua citt\u00e0. Boatteri aveva ereditato molte carte dallo storico artigiano Giovanni Provenzale di cui era stato esecutore testamentario e altre ne aveva acquistate nel corso della sua vita. Nel 1807 il figlio Giovanni Battista, sacerdote ed editore delle opere paterne, cedette manoscritti, pergamene e medaglie all\u2019abate Filippo Sotteri, direttore del convitto scolastico di Asti. Alla morte dell\u2019abate, il suo erede universale Eustachio Isnardi, ricevitore delle imposte di Alba, rest\u00f2 proprietario della collezione. Nel 1851 il conte Ignazio Somis di Chiavre, direttore capo degli Archivi del Regno e Cesare Saluzzo di Monesiglio, presidente della Regia Deputazione di Storia Patria di Torino ne perfezionarono l\u2019acquisto dietro il pagamento di 1500 lire. Il fondo conserva pergamene e carte provenienti da enti ecclesiastici del territorio artigiano, risalenti fino al XIII secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Ceva di Nucetto Cavallerleone<\/em>. Faceva parte di un nucleo di documentazione denominata \u201cCarte Franzero\u201d, costituito da alcuni fondi \u201cdonati dal signor Geometra Fransero nell\u2019ottobre 1886 per mezzo del segretario barone Antonio Manno\u201d; le carte, inventariate da Gaudenzio Claretta, furono presentate al Consiglio di Presidenza nella seduta del 4 aprile 1887. La documentazione non conserva ulteriori notizie sull\u2019origine e la storia di queste collezioni. Il Fondo Ceva di Nucetto Cavallerleone conserva 76 documenti pergamenacei e cartacei, compresi tra il XIII e il XVIII secolo, relativi alla storia della famiglia, feudataria del luogo di Cavallerleone.<br>Il <em>Fondo Maria Clotilde Daviso di Charvensod<\/em>. Si tratta di un nucleo di carte proveniente dall\u2019attivit\u00e0 scientifica di Maria Clotilde Daviso di Charvensod, defunta socia della Deputazione. Conserva appunti per lezioni, schede, estratti, dattiloscritti sulla storia del Piemonte medioevale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Perrero e Graneri<\/em>. Si tratta di un fondo di cui non \u00e8 stato possibile chiarire l\u2019origine, contenente carte relative alla storia della famiglia Graneri e un insieme di appunti, studi, schede e copie di documenti d\u2019archivio, prodotti nel corso della sua attivit\u00e0 erudita dal socio della Deputazione Domenico Perrero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Sclopis<\/em>. Si tratta delle carte pervenute alla Deputazione alla morte del socio ed erudito Federigo Sclopis. Sono conservate relazioni e discorsi, carteggi vari, appunti per studi, numeri singoli di riviste e periodici, studi, ricerche e materiali manoscritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Maggiora<\/em> conserva 18 documenti pergamenacei duecenteschi relativi alle controversie tra Amedeo IV conte di Savoia e Umberto Delfino di Vienne. Analogamente al fondo precedente, anche per il fondo Maggiora \u00e8 risultato impossibile trovare riscontri documentari in merito all\u2019origine e alla sua storia archivistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il <em>Fondo Santa Maria di Frossasco<\/em>, analogamente al fondo Ceva di Nucetto, \u00e8 stato acquisito dalla Deputazione all\u2019atto della donazione delle carte Franzero nel 1886. Conserva 7 pergamene e due registri della met\u00e0 del XVI secolo relativi ad atti di vendita ed affitto di beni, documenti relativi alla collazione della prevostura di Santa Maria e consegnamenti di beni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Analogamente all\u2019archivio della Deputazione in senso stretto, questi fondi minori sono stati articolati per tipologie omogenee di documentazione, le singole unit\u00e0 ordinate in ordine cronologico e a ciascuna unit\u00e0 \u00e8 stato attribuito un identificativo numerico univoco, progressivo per ciascun fondo, che permette di identificare il materiale in riscontro con l\u2019inventario e ne consente l\u2019ordinata conservazione. Questo numero \u00e8 riportato anche sull\u2019unit\u00e0 di conservazione (faldone) e ne permette l\u2019agevole reperimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Interventi archivistici di approfondimento analitico realizzati nel 2024 a cura di Acta Progetti srl<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel progetto iniziale si era valutato di intervenire su due fondi soltanto, precisamente: il Boatteri &#8211; Sotteri e il fondo manoscritti.<br>In seguito alla visita della Soprintendenza \u00e8 emerso, per\u00f2, che il fondo manoscritti potrebbe non essere un vero fondo archivistico pur essendo formato perlopi\u00f9 da volumi, appunto, manoscritti, ma un fondo bibliografico in quanto i volumi sono composti da manoscritti cuciti insieme per un utilizzo preciso (per esempio uno di essi costituisce un corpus legislativo sabaudo).<br>Il fondo \u00e8 stato dunque escluso da questo progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In base alle necessit\u00e0 originarie espresse dall\u2019ente che riguardavano essenzialmente la necessit\u00e0 di mettere online i propri inventari al fine di consentirne un\u2019agevole fruizione anche non in loco si \u00e8 proceduto innanzitutto all\u2019informatizzazione dell\u2019inventario del 2004 (redatto in MSAccess, e salvato su floppy disk) sulla piattaforma di Regione Piemonte per i beni culturali \u201cM\u00e8mora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come passaggio successivo si \u00e8 proceduto alla verifica dei dati inseriti e anche alla loro integrazione, ove necessario, per i due fondi seguenti:<br>&#8211; \u201cDeputazione Subalpina di Storia Patria\u201d<br>&#8211; \u201cBoatteri &#8211; Sotteri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare:<br>Per il fondo \u201cDeputazione Subalpina di Storia Patria\u201d, serie \u201cAmministrazione\u201d sottoserie \u201cCorrispondenza\u201d, sono stati inseriti, nel campo \u201cContenuto\u201d, i nominativi di tutti i corrispondenti (nel formato Cognome, Nome oppure per esteso nel caso di un ente) nelle unit\u00e0 archivistiche \u201cCorrispondenza suddivisa per ordine alfabetico\u201d, \u201cCorrispondenza\u201d e \u201cCorrispondenza generica\u201d. Contestualmente \u00e8 stato controllato l\u2019arco cronologico. Le unit\u00e0 interessate sono state 35.<br>Inoltre, nella serie \u201cAttivit\u00e0 scientifica della Deputazione\u201d sottoserie \u201cCelebrazioni\u201d, \u00e8 stata aggiunta una descrizione del contenuto delle unit\u00e0 archivistiche 508 e 509 inerenti la mostra storica sul Centenario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia del 1961.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il fondo \u201cBoatteri &#8211; Sotteri\u201d: nella serie \u201cPergamene\u201d (4 u.a.) \u00e8 stata indicata, nel campo \u201cContenuto\u201d, la consistenza delle pergamene (es. \u201c182 pergamene ordinate cronologicamente\u201d); nella serie \u201cCopie, manoscritti e materiali di studio\u201d (24 u.a.) \u00e8 stato precisato, sempre nel campo \u201cContenuto\u201d, il numero del volume nel quale l\u2019unit\u00e0 archivistica \u00e8 conservata (es. \u201cVolume II\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono state digitalizzate alcune pergamene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Sistema Informatico<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il database utilizzato \u00e8 \u201cM\u00e8mora\u201d, vale a dire la piattaforma di Regione Piemonte per i beni culturali ed \u00e8 stato redatto un nuovo inventario in PDF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Risultati ottenuti<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inventario, migliorato in alcune sue parti, \u00e8 ora consultabile online.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sia l\u2019intervento del 2004 sia quello del 2024 sono stati realizzati grazie al sostegno di Regione Piemonte, settore archivi e biblioteche.<\/p>\n\n\n\t\t\t<a class=\"ub-expand-toggle-button\" style=\"text-align: left; \" role=\"button\">\n\t\t\t\t<em><strong>mostra meno&#8230;<\/strong><\/em>\n\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019archivio storico della Deputazione Subalpina di Storia Patria si trova a Palazzo Carignano, ala ottocentesca, gli impianti sono a norma e vengono revisionati regolarmente, gli arredi sono d\u2019epoca; \u00e8 collocato sia in armadi in legno nella sala Consiglio sia in alcune scaffalature nei locali biblioteca e segreteria. 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